INFORMA CALVIZIE
a cura della dot.ssa Maffei Lara

La calvizie androgenetica è un fenomeno che colpisce in prevalenza gli uomini ma anche molte donne; i primi segni possono presentarsi anche in età molto giovane magari scatenati da fattori fisio-patologici oppure ,sempre più spesso, da stress psicologici.
Si presenta con capelli diradati, assottigliati che interessano soprattutto le aree frontali ed il vertice della testa.
La causa principale è di natura genetica e/o immunologica; in breve: un fattore scatenante, o semplicemente la predisposizione genetica, causano un aumento della sensibilità dei follicoli piliferi agli androgeni cioè gli ormoni maschili.
Se un tempo la calvizie veniva vissuta come condizione passiva e di rassegnazione, oggi è possibile intervenire preventivamente alla comparsa dei primi segni.
Si tratta di una serie di approcci diversi a seconda di numerosi fattori quali: il sesso del paziente, l’età, l’entità del diradamento, l’esistenza di altre patologie e non ultimo le aspettative del paziente stesso.
E’ necessario un approccio diretto tra i nostri specialisti ed il paziente per poter valutare la strategia giusta.
Spesso sono necessarie alcune indagini preventive quali: semplici analisi del sangue, un’analisi accurata del capello e soprattutto un approccio diretto col paziente. In queste sedi vengono verificate se possono sussistere condizioni di deficit ormonali e nutrizionali, patologie e concause, ma soprattutto quali possono essere i rimedi più giusti.
La soluzione viene poi valutata assieme al paziente nel rispetto delle sue aspettative.
Può essere necessario un intervento terapeutico così come quello chirurgico ovvero l’AUTOTRAPIANTO, cioè un riposizionamento dei propri capelli da una zona donatrice (di norma la nuca o le tempie) alle zone da rinfoltire.
La zona donatrice, è scientificamente provato, non è soggetta a caduta androgenetica per questo
L’AUTOTRAPIANTO è UN MEZZO DI RINFOLTIMENTO DEFINITIVO OVVERO I CAPELLI TRAPIANTATI NON CADONO PIU’
Esistono due tecniche principali che differiscono per la modalità del prelievo dei bulbi piliferi.
FUE:
indicata per piccole aree: vengono prelevati singoli bulbi cercando di rispettare quanto più possibile la naturale inclinazione degli stessi. Ovviamente nella zona del prelievo i bulbi tolti non ricresceranno più.
PRELIEVO ESTETICO:
si esegue un prelievo estetico a mezzo di una losanga che viene sezionata in singole unità follicolari da uno staff esperto e qualificato alla cui coordinazione sono io la responsabile.
Questo tipo di prelievo non lascia cicatrici visibili.
Questa tecnica dà la possibilità di prelevare un numero maggiore di bulbi piliferi e quindi di poter rinfoltire aree più estese.
L’autotrapianto segue con l’innesto delle unità follicolari nella zona da rinfoltire; il nostro centro tricologico è tra i pioneri nell’utilizzo delle siringhette: questa modalità di innesto permette di non lasciare cicatrici nel punto d’ inserzione (la cute viene dilatata e non tagliata), si può procedere dando l’inclinazione al bulbo secondo l’anatomia del paziente; inoltre vengono definite le zone frontali in maniera più naturale possibile con la resa maggiore.
Si può dire che per questi motivi si esegue un intervento personalizzato che tiene conto soprattutto delle aspettative del paziente oltre che del miglior risultato estetico finale.
*L’autotrapianto non è un intervento invasivo tant’è che si può tornare alle normali attività quotidiane e lavorative subito dopo.
*Non necessita di bende e/o fasciature.
*Viene eseguito in una sala operatoria di nostra fiducia ed attrezzata con le migliori strumentazioni.
*Lo staff di sala e di sezionamento è qualificato ed esperto (si contano carriere decennali).
*Il nostro staff non vi abbandonerà mai durante tutto il percorso: dalla consulenza iniziale alle visite di controllo successive.


